LA FAMIGLIA AL CENTRO DEL PROGETTO

Nella nostra Regione l’11,2% delle famiglie residenti ha tra i suoi componenti almeno un cittadino straniero (AUR Primo Rapporto sull’Immigrazione in Umbria). Il valore medio della nostra regione è superiore alla media nazionale. A partire da questo dato, occorre considerare la famiglia come attore centrale nei processi di mediazione culturale. E' la famiglia che diventa soggetto di relazione con la società di accoglienza, con i servizi e le istituzioni pubbliche, creando un ponte tra la cultura d’origine e l’inserimento nel nuovo contesto socio culturale, favorendo una dinamica di scambio tra la novità del differente contesto di vita ed il mantenimento del sistema di valori preesistenti.

LA FAMIGLIA AL CENTRO DELLA RETE (servizi, contesto locale, dialogo tra generazioni)

A) attivare processi di empowerment dei servizi per incrementare la capacità di farsi carico dell'unità familiare e non solo del singolo migrante.

B) promuovere una migliore conoscenza del contesto locale e dei servizi (strutturati e non) che porta ad un’integrazione nel quotidiano.

C) sostenere la genitorialità e promuovere il dialogo intergenerazionale, superando l’ostacolo culturale tra generazioni già residenti e nuove generazioni.

LA FAMIGLIA PROTAGONISTA DEL TERRITORIO

1) attraverso la realizzazione di itinerari tematici di accesso ai servizi per le famiglie migranti (itinerario per la cittadinanza e ricongiungimento, per la regolarizzazione, per accesso al credito/contributi etc.) che contempli tutti gli uffici di un territorio, utili a dare risposta ai bisogni evidenziati;

2) attraverso il supporto di concittadini migranti che svolgano la funzione di orientatore ai servizi e che si ponga come facilitatore per l’accesso e l’utilizzo dei servizi, capace di formalizzare un intervento personalizzato secondo le esigenze ed i bisogni emergenti;

3) attraverso la realizzazione di concreti spazi di socialità - Family Village – proposti in diverse Città e Comuni della Regione per favorire la maggiore diffusione di informazioni e l’accesso ai servizi, momenti di scambio intergenerazionale, seminari di approfondimento, valorizzazione dell’associazionismo familiare.

LE PRINCIPALI ATTIVITA’ DEL PROGETTO

Att.3 – mappatura territoriale delle reti e dei servizi all’interno di 5 città della Regione per realizzare veri e propri itinerari tematici di accesso ai servizi (ad. es. itinerario per il ricongiungimento familiare, itinerario per la cittadinanza e regolarizzazione etc..) e alle reti sociali (reti del tempo libero, reti scolastiche, reti della cultura, reti dell’associazionismo etc.).

Att.4 – selezione e training degli Orientatori ai Servizi. Condividendo un terreno culturale condiviso con le famiglie di utenti, permettono al servizio di essere prossimo alle famiglie, di superare problematiche afferenti alla lingua e alla cultura di origine, offrire soluzioni individualizzate. Erogazione di una formazione specifica di 50 ore.

Att.5 – formazione in affiancamento e presa in carico. 140 ore di affiancamento on the job, attraverso le quali gli orientatori potranno acquisire ulteriori abilità operative, perfezionando le proprie modalità operative e di approccio al target famiglia.

Att.6 - realizzazione dei Family Village, inteso come spazio di socialità e condivisione, che ospita eventi in grado di favorire processi e percorsi di cittadinanza attiva, promuovere l’integrazione dei minori e dei coniugi di nuovo ingresso in Italia, sostenere il dialogo intergenerazionale all’interno delle famiglie dei migranti rafforzandone legami familiari e ruolo genitoriale.

Follow up – dare spendibilità alla figura dell’orientatore ai servizi, in sportelli pubblici e privati, come effettivo valore aggiunto alle attività di intermediazione culturale e linguistica. Prevedere la realizzazione in altre città della Regione, Week End Family Village. Sviluppare una rete dell’associazionismo familiare migrante anche grazie al contributo del Forum Regionale delle Associzioni Familiari.

TRA 12 MESI Rendere riconoscibili e maggiormente fruibili i servizi a favore delle famiglie migranti attraverso la realizzazione di itinerari tematici. Per ogni itinerario il numero di uffici coinvolti, posizioni sul territorio e orari di riferimento, eventuali mezzi pubblici utili a raggiungere le sedi, documenti da presentare e altre informazioni utili. Rendere riconoscibili e maggiormente fruibili le reti di supporto alla famiglia migrante. Individuazione di almeno quattro reti di supporto da individuare tra, rete di supporto scolastico, rete di supporto al lavoro, rete culturale e del tempo libero, rete di supporto burocratico istituzionale etc. Potenziamento della figura di orientatore ai servizi, specificatamente al territorio di pertinenza. 5 eventi relativi alla famiglia in cinque città della Regione. Gli eventi avranno finalità formativa ed informativa, ludico ricreativa e di scambio e condivisione di esperienze genitoriali e intergenerazionali. Stimolare nuovi processi di cittadinanza consapevole, sviluppo dell’associazionismo migrante ed effettiva integrazione a partire dall’esperienza di dialogo e confronto.

ALCUNI NUMERI DEL PROGETTO

Finanziamento Complessivo 140.421,26 €

Cofinanziamento 10%

Oltre 20.000,00 € per i cittadini migranti che si formeranno al ruolo di Orientatore ai Servizi

Coinvolgimento di oltre 150 Famiglie Migranti

10 nuovi ORIENTATORI AI SERVIZI  

Progetto cofinanziato da:

Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi

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Segreteria ACLI - Sede provinciale di perugia

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